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Camerun un nuovo sistema doganale entra in vigore il 1gennaio 2020

Camerun: E’ entrato in vigore il nuovo sistema doganale il 1° gennaio 2020

Investire in Camerun: Il ministro delle finanze Louis Paul Motaze ha fatto l’annuncio in un recente comunicato stampa. Si impara in sostanza che il nuovo sistema informatico denominato CAMCIS (Sistema d’informazione doganale Camerun) sarà efficace in Camerun dal 1 ° gennaio 2020, sono già stati fatti studi di successo. Il pubblico in generale e i partner dell’amministrazione doganale sono chiamati a registrarsi nel nuovo sistema, informa il ministro delle finanze Louis Paul Motaze. È una questione per loro di appropriarsi delle funzionalità e delle innovazioni, ecco perché i corsi di formazione sono organizzati per loro ogni giorno nella divisione IT della direzione generale delle dogane. Si noti che CAMCIS viene a sostituire Sydonia ++ ( Sistema doganale automatizzato). Quest’ultima è un’applicazione originariamente progettata per risolvere problemi statistici. Tuttavia, aveva carenze in termini di gestione di tutte le procedure di sdoganamento, secondo le dogane del Camerun. CAMCIS, che trae ispirazione dal sistema doganale coreano, propone quindi di ridurre significativamente il tempo necessario per eseguire varie procedure, in particolare in materia di importazione ed esportazione. Assicurare tasse e dazi doganali è anche l’obiettivo dell’imminente attuazione di questo nuovo sistema informatico in Camerun.

INVESTIRE IN AFRICA: Auguriamo al premier Giuseppe Conte di proseguire bene il suo lavoro per lo sviluppo dell’Africa

GOVERNO CONTE: INVESTIRE IN AFRICA SOLUZIONE ALLE MIGRAZIONI Aedic è perfettamente d’accordo con il pensiero del Premier italiano Dott.Giuseppe Conte, sulle operazione da condurre per eliminare le cause delle migrazioni e riportare il fenomeno della migrazione nella normalità e creare le condizioni del benessere socio economico in Africa. In tal senso per chi come te è interessato a saperne di più sulle possibilità di investire in Africa ti consigliamo di ascoltare per intero il servizio del TG1 dove Il primo ministro in carica ha esternato il suo pensiero in tal senso. Servizio TG1 della RAI Andato in onda il: 28/01/2019 Il premier Conte torna sul tema migranti nel suo intervento all’inaugurazione – a Roma – del Centro per il clima e lo sviluppo sostenibile dell’Africa. “Rafforzare la collaborazione in quel Continente è un pilastro della nostra politica”, afferma “L’Europa promuova investimenti e crescita, senza essere invasiva, è anche questa la via per combattere le cause delle migrazioni”. servizio apparso sulla RAI1 di Alessandro Gamber : http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0ea73f10-7a8d-468e-b9d3-a3add5fea74b-tg1.html Questa direzione è molto interessante per chi desidera investire in Africa ed espandere il mercato della sua società nel continente Africano sapere che il Camerun ha recentemente aperto diverse zone per gli investimenti esteri e la detassazione a chi investe nel paese.

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0ea73f10-7a8d-468e-b9d3-a3add5fea74b-tg1.html

Donne africane nel settore agro-alimentare (Business)

Nonostante detenga il 60% della terra arabile del mondo, i paesi africani importano ogni anno quasi 50 miliardi di dollari al netto di cibo. Tuttavia, il’aumento della popolazione e una classe media in ascesa rappresentano un’enorme opportunità per il mercato del agroalimentare e del mercato del consumo presente e futuro. Il settore agricolo in Africa sta vivendo una drastica trasformazione a seguito dell’afflusso di donne nel settore. Come tali donne africane stanno giocando un ruolo importante nel dare forma alla crescita dell’agricoltura nel continente. Uno dei 17 ambiziosi obiettivi di sviluppo globale adottati nel 2015 mira a dare alle donne pari diritti alle risorse economiche, compreso l’accesso alla proprietà e al controllo della terra. Secondo un rapporto messo a punto dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura ( FAO ), le donne rappresentano il 70% della forza lavoro nel settore agricolo in Africa e il 10% della trasformazione alimentare di base.

Investire in Africa – Camerun concede da 5 a 10 anni di esenzioni fiscali e doganali

Investire in Africa Camerun – Tagli delle tasse per chi investe nel paese il centro di promozione degli investimenti in Camerun (Agenzia di Promozione degli Investimenti del Camerun – API) ha siglato accordi con alcuni operatori economici che realizzano progetti nei settori dell’ospitalità, dell’agroalimentare e dell’agroforestazione. Questi accordi consentiranno a questi operatori, disposti a investire CFA 74 miliardi nel paese, di approfittare delle disposizioni della legge del 2013 sugli incentivi per gli investimenti privati ​​in Camerun.

Africa: paesi Cemac vogliono accelerare negoziati per accordo di partenariato economico con Ue

CEMAC –  E’ dal 2015 che gli stati dell’Africa centrale puntano ad accelerare i negoziati per un accordo di partenariato economico con l’Unione europea (Ape). E’ quanto emergeva nel 2015 dal vertice dei capi di stato dei paesi membri della Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale (Cemac) riuniti all’epoca a Malabo, in Guinea Equatoriale. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, il presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba, chiese la “firma di un accordo economico completo, giusto ed equilibrato”. I negoziati tra Ue e Cemac Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Ciad, Repubblica Centrafricana Camerun sono iniziati molto prima nel 2003 poi nel 2014 I paesi dell’Africa centrale sono stati duramente colpiti dal crollo dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali. Secondo le stime della Banca degli stati dell’Africa centrale (Beac) i paesi della regione registravano una crescita dell’1,7 per cento nel 2016, rispetto al 2,5 per cento dello scorso anno. Ma che cosa è il CEMAC? IL CEMAC  (in francese: Communauté économique et monétaire de l’Afrique centrale – CEMAC) è un’organizzazione internazionale composta da alcuni stati dell’Africa centrale allo scopo di promuovere l’integrazione economica tra i paesi che usano la medesima valuta, il franco CFA (XAF). Fondata nel 1964 con il nome di Unione doganale ed economica dell’Africa centrale (UDEAC) nel marzo del 1994 venne trasformata in CEMAC. Come funziona la valuta locale CFA? Il franco CFA (XAF)  è stato creato ufficialmente il 26 dicembre 1945, dopo sei anni che era stata istituita dalla Francia la “zona franco” imponendo una legislazione dei tassi di cambio comune in seno al suo impero coloniale, all’inizio della Seconda guerra mondiale, il cui scopo era di  « tutelarsi dagli squilibri strutturali dell’economia di guerra»  e continuare ad alimentarsi in materie prime a basso costo. CFA significava « colonie francesi d’Africa » poi, dal 1958  « comunità francese d’Africa ». Quando la Francia ha accordato l’indipendenza alle sua colonie africane, all’inizio degli anni ’60, ha imposto la riconduzione del sistema della zona franco. Il CFA è diventato quindi il franco della « comunità finanziaria africana » in Africa occidentale, e il franco della “cooperazione finanziaria in Africa centrale” per l’Africa centrale. La zona franco annovera due sottogruppi in Africa: CEMAC e la Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale (CEMAC) che riunisce sei Stati : Camerun, Centrafrica, Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Chad.   CEMAC è Acr. di: Communauté Économique et Monétaire de l’Afrique Centrale. Istituita col trattato di Ndjamena (Chad) del 16.3.1994 , è composta di due unioni: l’UEAC (Union Economique de l’Afrique Centrale) e l’UMAC (Union Monétaire de l’Afrique Centrale). Una successiva convenzione firmata a Libreville il 5.7.1996 ha istituito la Cour de justice de la CEMAC. La CEMAC intende promuovere un mercato comune centro-africano in modo da stabilire un’unione sempre più stretta dei popoli degli Stati membri, eliminare le barriere al commercio infracomunitario, coordinare i programmi di sviluppo, l’armonizzazione dei progetti industriali, la solidarietà a favore delle aree meno sviluppate. È retta da una Conférence des Chefs d’État, da un Conseil des Ministres …

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