DAZI DOGANALI CAMERUN

Barriere non tariffarie

Non si registrano restrizioni non tariffarie al traffico di merci, sebbene possano a volte esserci alcuni ritardi, per ragioni amministrative, nelle procedure di sdoganamento.

Per ragioni di sanità e di sicurezza, le importazioni di alcuni prodotti sono soggette a varie forme di autorizzazioni:

  • carne,
  • prodotti di allevamento,
  • mangimi,
  • prodotti farmaceutici,
  • sale da cucina,
  • saponi medicali,
  • armi e munizioni,
  • prodotti pirotecnici,
  • minerali e pietre preziose,
  • sostanze radioattive, kerosene,
  • carburanti,
  • ricetrasmettitori,
  • pesticidi.

Per alcuni prodotti o servizi è necessaria l’approvazione dei relativi prezzi.
È proibita l’esportazione di alcune specie di legname.

Alcuni di tali prodotti vengono sottoposti anche a spese d’importatore, a controlli di qualità e conformità, prima di poter essere distribuiti all’interno del Paese.

Importatori ed esportatori devono registrarsi presso il Commerce and Personal Property Credit Register ed iscriversi presso il Ministero del Commercio.

Tutte le importazioni, anche quelle provenienti dai paesi CEMAC, devono essere dichiarate prima della spedizione.

Inoltre quelle superiori a 2 milioni di franchi CFA devono essere domiciliate presso un intermediario autorizzato e sono soggette ad ispezione pre-imbarco da parte della Societè Generale de Surveillance (SGS).

Particolari regimi di cambio si applicano alle importazioni di petrolio e di minerali.

 

Barriere tariffarie

Il Camerun è membro fondatore della WTO (Organizzazione mondiale del commercio).

Il paese è anche membro della Central African Economic and Monetary community (CEMAC) la cui valuta è ancorata all’euro ad una parità fissa.

Nel 1993, la CEMAC ha adottato una tariffa esterna comune e sono in corso negoziazioni per la futura creazione di una unione doganale.

Tutti i dazi sono ad valorem.

Il dazio semplice medio è del 19,1%. Tuttavia i dazi doganali sono particolarmente elevati ( circa il 50% per i prodotti importati dal mercato europeo: 30% di diritti doganali e 18,7% di imposta sul valore aggiunto).

I prodotti agricoli sono soggetti ad una tassazione più elevata (dazio semplice medio del 22,6%) rispetto a prodotti non agricoli (media semplice del 18,6%).

Il Camerun garantisce ingresso in esenzione doganale per i prodotti degli altri paesi CEMAC, in base al rispetto delle regole di origine.

Su tutti i prodotti, locali ed importati, si applica una tassa sul valore aggiunto del 17, 5% e diritti di accisa del 25% per:

  • le bevande,
  • prodotti in tabacco,
  • foie gras,
  • caviale e succedanei,
  • salmone,
  • metalli e pietre preziose,
  • gioielleria.

Alla tassa sul valore aggiunto si somma una tassa comunale (centesimi addizionali comunali, CAC), pari al 10% dell’aliquota, che innalza la stessa al 19,25%.

Su tutte le esportazioni si applica una tassa.

Centesimi addizionali comunali (Cac)
Si tratta di un’imposta addizionale il cui gettito confluisce ai Comuni. Le aliquote stabilite per l’imposta sul reddito e sul valore aggiunto sono maggiorate del 10%.