Perchè investire in Africa nel 2021?

Perchè si è aperto il mercato unico per gli investimenti più grande del mondo!!!

 

Il 1 gennaio 2021 si è aperto il mercato unico più grande del mondo, ed è stata ufficializzata l’unione doganale africana, quindi investire in questo nuovo mercato che in sordina nel 2020 si è aperto come mercato unico africano significa non solo fare investimenri per avere un ritorno economico immediato ma anche occupare una posizione strategica dominante in un mercato tutto da sviluppare.

Ora investire per aprire una azienda di produzione assume un ruolo strategico per le aziende che sono interessate a processi di internazionalizzazione e sviluppo di aree vergini con materie prime da trasformare per essere poi rivendute sul mercato interno.

Quì sotto il video ufficiale la cerimonia di apertura di AfCFTA

 

l’Unione Africana è il più grande mercato unico del mondo su cui investire in etf ed economia reale

 

Oggi il continente è diventato la più grande area di libero scambio del mondo. L’accordo che ne è alla base si chiama African Continental Free Trade Area (AfCFTA), vi aderiscono tutti gli stati ad eccezione dell’Eritrea e prevede l’eliminazione dei dazi sul 90% dei prodotti e dei servizi.

L’obbiettivo dell’unione africana quello di incrementare il volume degli scambi commerciali tra i diversi Paesi e favorire la creazione di milioni di posti di lavoro nel continente.

In questo momento l’economia africana vive e si appoggia in grande parte sulle esportazioni verso l’Europa e l’Asia. Gli scambi delle merci interne al continente rappresentano appena il 15% del totale. Ora i prodotti più venduti verso l’estero sono le materie prime frutto delle attività estrattive che impattano e che hanno riflessi occupazionali limitati nel continente.

Ed è proprio a questa criticità che l’AfCFTA vuole trovare e implementare soluzioni eliminare questo problema. Nella cerimonia ufficiale di lancio dell’accordo è stato più volte sottolineato che l’eliminazione dei dazi e delle barriere non tariffarie,  questo potrà creare nuove possibilità di business per piccole e medie imprese, in settori che potranno dare uno sbocco importante all’occupazione femminile, spesso concentrata nell’economia informale, e a quella giovanile.

In tal senso :

“L’African Continental Free Trade Area non deve essere solo un accordo commerciale ma uno strumento per lo sviluppo dell’Africa”, ha affermato Wamkele Mene, segretario generale del segretariato della zona di libero scambio continentale africana, aggiungendo che l’obiettivo è quello di raddoppiare in 15 anni il volume degli scambi interni e “uscire dal modello economico coloniale che abbiamo ereditato e che per 50 anni abbiamo mantenuto”.

La Banca mondiale ha sottolineato in un suo studio che se l’African Continental Free Trade Area sarà reso effettivo in tutti i suoi aspetti, il 2035 potrebbe essere l’anno che sancirà la fine della povertà per decine di milioni di persone e l’Africa potrebbe vedere il proprio Pil complessivo aumentare notevolmente. Come le economie occidentali anche l’economia africana subisce i contraccolpi della crisi legata alla pandemia da Covid-19.

L’Africa si sta dimostrando inaspettatamente molto resiliente alla pandemia globale di Covid-19: la crescita del PIL nel continente è stimata al 1% contro il 4% di inizio anno. L’aspetto più sensazionale è rappresentato proprio dalla errata proiezione formulata dalla comunità scientifica ad inizio marzo che paventava in Africa una catastrofe umanitaria dovuta alla diffusione del contagio del coronavirus di Wuhan.

Sul fronte del settore sanitario i numeri parlano da soli: in Africa vi sono stati 2 morti per milione di abitanti contro i 200 per milione dell’Europa. Analizzando il ranking mondiale questo quadro appare lampante: infatti le prime tre nazioni africane per numero di contagiati risultano rispettivamente Sudafrica (19), Egitto (26) e Nigeria (50).

 

Ma quali sono i rischi di settore per chi investe nei paesi africani?

Come leggiamo dal sito web del notissimo ed esperto consulente finanziario Eugenio Benetazzo di cui vi invito a sentire nel video sottostante le previsioni in materia dello sviluppo e opportunità per i futuri investimenti di settore nel mercato Africano.

Il continente Africano al momento risulta più colpito a livello economico che umanitario in quanto il gran parte del PIL africano dipende dalle esportazioni di materie prime, sia industrial che soft commodity. Diversamente invece da quanto accaduto a Stati Uniti ed Europa, il continente non risulta colpito nella filiera produttiva e sul versante occupazionale proprio in considerazione della sua stessa struttura economica ancora poco interconnessa con le altre aree macroeconomiche del mondo. Inoltre le economie africane che trainano la crescita del continente soprattutto Nigeria, Sudafrica ed Egitto non hanno implementato misure di espansione monetaria al pari di quanto varato dalle economie occidentali per far fronte alle misure di emergenza sanitaria.

L’organismo che oggi ha il compito di di vigilare e accompagnare l’implementazione dell’accordo ha sede ad Accra, capitale del Ghana, e il segretariato lavora con Afreximbank per creare una piattaforma commerciale panafricana che consenta alle piccole imprese di commerciare efficacemente senza i confini e in diverse valute.

“Spesso negli accordi commerciali i grandi vincitori sono i paesi già industrializzati e le grandi aziende che possono accedere ai nuovi mercati letteralmente dall’oggi al domani”,

ha dichiarato Wamkele Mene al Financial Times, il segretario ha spiegando che sarebbe un grave fallimento se l’integrazione del mercato finisse per accentuare le disparità tra gli stati.

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Un altra testimonianza sugli interventi e sulle opportunità per chi investe in Africa e sulle grandi opportunità nel più grande mercato del mondo ci arriva da questo video da vedere assolutamente. Nel video ci parla il Banchiere Euvin Naidoo che apre il suo intervento esordendo così:

Benvenuti in Africa! O forse dovrei dire: “Benvenuti a casa”. Perché è qui che tutto è cominciato, vero? Analizzando fossili di diversi milioni di anni fa, tutto sembra testimoniare che la storia della nostra specie, così come la conosciamo, sia cominciata proprio qui. Nei prossimi quattro giorni faremo un viaggio eccezionale. Ascolterete storie da “Africa: Il prossimo capitolo”. Storie fantastiche, e aneddoti dei relatori. Ma vorrei, per un attimo, fare il contrario, tirare in ballo una questione e “ripulire l’aria”, per così dire. Qual è la cosa peggiore che abbiate mai sentito sull’Africa? Non è retorica. Voglio che mi rispondiate, davvero. Avanti! La peggiore. Carestia. Corruzione. Ancora. Genocidio. AIDS. Schiavitù. Basta così.

Il banchiere d’affari sudafricano Euvin Nadoo spiega perché investire in Africa:

 

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Guardate questo video per comprendere meglio di cosa stiamo parlando.

 

[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=P0savsBM0CA” title=”investire in africa a Kribi (Camerun)”]

 

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