7a edizione di Promote in Camerun

Finita la settima edizione di Promote in Camerun , dal 16 al 24 febbraio 2019.

promote-camerun-2019-africa-centraleSi è conclusa la settima edizione di Promote in Camerun fiera internazionale che si tiene a nella capitale del paese Yaounde.

Se desideri investire in Africa centrale il Camerun ha un grande potenziale nel settore della:

  • Agricoltura
  • Allevamento
  • Economia di scala settore agroalimentare
  • Edilizia pubblica

Ma che cos’è Promote?

Promote si è dimostrata e confermata come un opportunità per il fatto che è la più importante fiera multi settoriale del Centro Africa.

Promote è un’ottima vetrina per tutti gli operatori italiani, dove incontrare professionisti internazionali ed opportunità di business.

Promote è un ottimo momento culturale e di business per rafforzare i rapporti economiciIn questa edizione Aedic è stata presente con i propri membri seguiti passo passo dalle nostre giornaliste neo laureate desiderose di accompagnare gli imprenditori nelle varie fasi in collaborazione con gli studi di professionisti (commercialisti etc) locali nostri partner.

Promote è un ottimo momento culturale e di business per rafforzare i rapporti economici tra l’Italia e il Camerun e dare risalto alle moltissime eccellenze italiane e camerunensi nei vari settori e segmenti di mercato.

Promote è il principale evento espositivo del Camerun , con oltre 1200 espositori provenienti da 30 Paesi. Grazie anche alla vocazione del Paese quale hub commerciale per tutti i paesi dell’area CEMAC, rappresenta quindi una vetrina multisettoriale d’eccezione per chi è interessato a promuoversi in Camerun e nei mercati dell’Africa Centrale.

Continua a leggere

Camerun – Paul Biya una conferma forte alle Elezioni

Elezioni presidenziali in Camerun: E’ stato riconfermato ed eletto per la settima volta Paul Biya. : <<Paese ora verso l’industrializzazione>>

elezioni paul biya 2018 vittoria in camerun

Ad annunciarlo la Corte costituzionale del Camerun attraverso Il suo Presidente Clement Atangana, che ha letto i risultati durante una cerimonia tenutasi al Conference Center di Yaounde, seguita in diretta dall’emittente di stato CRTV

Che puoi vedere quì sotto

In passato Il Presidente Paul Biya ha lavorato insieme al suo staff per mettere il paese sulla strada del progresso sia nel settore agricolo che nel facilitare lo sviluppo industriale.

Continua a leggere

Il Camerun salta la kermese della Coppa d’Africa 2019

La Caf, la Confederazione calcistica dei Paesi africani, il 30 novembre ha deciso che il Camerun non ospiterà più la Coppa d’Africa (Afcon) 2019 per gravi ritardi nell’organizzazione dell’evento.

Il Caf precisa anche che questa decisione è stata presa a causa della precaria situazione della sicurezza nel Paese. La notizia è stata data dal presidente della Caf, il malgascio Ahmad Ahmad, il quale attraverso un comunicato ufficiale ha spiegato che “dopo aver preso atto delle conclusioni del team di ispettori inviato in Camerun, ha stabilito che l’Afcon 2019 non può essere esposta a problemi che potrebbero avere un impatto negativo sulla sua buona riuscita”.

Il Camerun ha accumulato un ritardo eccessivo nei lavori necessari per essere in grado di ospitare dal 15 giungo al 13 luglio del prossimo anno una Coppa d’Africa, che rispetti i criteri organizzativi della più prestigiosa competizione sportiva del continente.

Non si può negare che l’organizzazione di un evento sportivo su larga scala abbia dei costi molti elevati, oltre a richiedere anni di pianificazione e investimenti per garantire la realizzazione di impianti adeguati. Un impegno finanziario arduo da sostenere per la quasi totalità delle nazioni e in particolare per il Camerun che nella classifica della ricchezza mondiale, basata sul Prodotto interno lordo (Pil) – Ppa pro capite, occupa la 183esima posizione su 229 paesi.

La decisione della Caf è anche un duro colpo alla reputazione di una nazione che vanta una lunga tradizione calcistica. Fin dalla sua introduzione negli anni venti, il calcio è diventato lo sport nazionale del Camerun. Quando gioca la nazionale, le strade si svuotano e i bar si riempiono di gente. Le partite dei campionati di calcio locali sono uno degli argomenti di conversazione preferiti dai camerunensi, sebbene la maggior parte degli incontri non sia trasmessa in televisione.

La crescita e la popolarità di questo sport nel Paese africano sono dovute in gran parte ai passati successi della nazionale, meglio conosciuta come i Leoni Indomabili, dove ha militato Roger Milla che, con i suoi quattro gol trascinò la rappresentativa del Camerun fino ai quarti di finale di Italia ‘90, dove nessuna squadra africana era mai arrivata prima. Ed entrò di diritto nella storia del calcio per il gol segnato alla Russia che ai Mondiali di Usa ‘94 sconfisse i Leoni per 6 reti a 1. Quando al quarantaseiesimo minuto di gioco Milla scaraventò il pallone nella rete difesa dal portiere russo Stanislav Cherchesov, aveva 42 anni e 39 giorni e diventò l’attaccante e il goleador più longevo della storia dei Mondiali.

Anche la nazionale di calcio femminile, soprannominata “Le leonesse” ha saputo fare meglio di qualunque altra squadra africana, disputando sette gare della Coppa del Mondo e arrivando agli ottavi di finale nell’ultima edizione dei Mondiali disputati in Canada. Memorabile anche l’affermazione della squadra maschile ai Giochi di Sydney del 2000, con la prima medaglia d’oro olimpica nella storia del Camerun.

Tutto questo ha fatto si che il calcio in Camerun abbia assunto anche un ruolo politico, come accadde nel 1990, quando la brillante prestazione dei Leoni Indomabili spense le proteste della popolazione contro il presidente Paul Biya che, da 36 anni, guida il Paese dell’Africa occidentale.

Alcune ricerche hanno dimostrato che il calcio in Camerun svolge un importante ruolo per la costruzione di un senso di nazionalismo e unità. Per questo, Biya decise di dichiarare una festa nazionale per celebrare i successi della nazionale ai Mondiali del ’90.

Ciò nonostante, il Camerun la prossima estate non ospiterà la Coppa d’Africa. Un sogno infranto a causa dei gravi ritardi infrastrutturali registrati dagli ispettori della Caf che, alla fine di ottobre, hanno appurato che erano stati costruiti solo quattro dei sei stadi previsti, mentre tre città su cinque non disponevano di impianti ricettivi.

Ma sulla decisione della Caf ha influito anche l’instabilità del Paese, causata dalla grave crisi in atto nelle due province anglofone, che ha trascinato il Camerun sull’orlo della guerra civile e prodotto un’emergenza umanitaria che, secondo recenti stime dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari, ha provocato 436mila sfollati interni e costretto oltre 30mila civili a cercare rifugio in Nigeria.

La repressione, condotta dai militari durante gli scontri con i diversi gruppi secessionisti, ha provocato la morte di circa 500 civili e di centinaia di insorti mentre negli attacchi armati ad opera dei ribelli hanno perso la vita almeno 185 membri dei servizi di sicurezza.

La Caf avrebbe comunque proposto al Camerun di tenersi pronto, eventualmente, per ospitare l’edizione della Coppa d’Africa 2023. Ma, se nel frattempo il Paese africano non troverà una soluzione alla questione anglofona, è assai probabile che l’importante kermesse sportiva sarà disputata in Guinea Conacry, alla quale è già stata assegnata.