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Boko Haram: Paul Biya sostiene i membri del comitato di vigilanza contro il Terrorismo nel Nord del Camerun

Combattere Boko Haram. Questa è la parola d’ordine. E’ Paul Biya il presidente del Camerun che sostiene e invia donazioni ai membri del comitato di vigilanza che combattono Boko Haram nel Nord del Paese. Il capo dello stato del Camerun, il presidente Paul Biya, sta lavorando per sostenere i membri dei gruppi locali di vigilanza e difesa a Kousseri, nella regione del Far-North, tutti questi gruppi operano per respingere le incursioni del gruppo jihadista Boko Haram

Camerun – Paul Biya una conferma forte alle Elezioni

  Elezioni presidenziali in Camerun: E’ stato riconfermato ed eletto per la settima volta Paul Biya. : <<Paese ora verso l’industrializzazione>> Ad annunciarlo la Corte costituzionale del Camerun attraverso Il suo Presidente Clement Atangana, che ha letto i risultati durante una cerimonia tenutasi al Conference Center di Yaounde, seguita in diretta dall’emittente di stato CRTV Che puoi vedere quì sotto In passato Il Presidente Paul Biya ha lavorato insieme al suo staff per mettere il paese sulla strada del progresso sia nel settore agricolo che nel facilitare lo sviluppo industriale.

Il Presidente Sergio Mattarella Visita il Camerun – 2017

Di seguito trovi alcuni pezzi dell’intervista rilasciata a Vita dalla ex ambasciatrice Italiana in Camerun Samuela Isopi che potete leggere integralmente su VITA, se vuoi alla fine dell’articolo trovi anche il video delle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Qui sotto un estratto per comprendere al meglio le opportunità che gli  imprenditori Italiani hanno sia dal punto di vista economico che strategico. Ricordo che Il Camerun è un paese in una posizione strategica, con accesso esente dazi doganali verso ben 40 paesi africani (punto Franco). la dott.sa Samuela Isopi dice: Durante la visita del presidente Mattarella nel 2016, la controparte camerunense ci ha chiesto di rafforzare la cooperazione economica tra l’Italia e il Camerun, che poi è la condizione sine qua non dello sviluppo del settore privato locale e della capacità ad attrarre nuovi investitori stranieri. Con questa missione, vogliamo favorire l’incontro tra il settore privato camerunense con quello italiano e convincere gli imprenditori del nostro paese a investire in questo paese, nonostante i problemi che sussistono.   Il Camerun, come io credo il resto dell’Africa, ha bisogno di più commercio, di più economia, per creare posti di lavoro per i giovani e generare reddito. La cooperazione allo sviluppo da sola non basta e dovrebbe essere più orientata a favorire lo sviluppo dell’economia, attraverso il sostegno all’ impresa privata, la formazione delle capacità umane e il trasferimento di know-how. Sono le due cose che i camerunesi ci hanno chiesto: più impresa e più formazione di qualità anche in loco. Non più aiuti. Infatti il Camerun è spesso criticato per la sua assenza di good governance e una corruzione molto diffusa. Come convincere imprenditori ad investire in un paese dalle potenzialità così inespresse?

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