Ricordando Pietro Savorgnan di Brazzà fondatore di Brazaville capitale del Congo

Pietro nasce nella capitale d’Italia, Roma nel 1852 dal conte Ascanio Savorgnan di Brazzà, esponente di una delle più antiche famiglie nobili friulane e patrizio veneto con ottimi contatti in tutto il mondo inclusa la Francia di Napoleone e da sua moglie Giacinta Simonetti che apparteneva ad una delle più antiche famiglie romane.

Pietro fin da bambino è affascinato dai viaggi di suo Padre…Si racconta che a soli otto anni, rimase colpito alla vista di una macchia bianca nella carta dell’Africa, che si trovava nella biblioteca di casa, sia stato folgorato dall’idea di scoprire l’Africa e tutte le sue meraviglie. 

Naturalizzato francese a vent’anni riuscì a imbarcarsi sulla fregata Venus, che sorvegliava la costa occidentale africana per contrastare il fenomeno della tratta degli schiavi, approfittando della circostanza per penetrare lungo i fiumi Ogooué e Gabon-Bemboue, di cui non si conoscevano ancora le sorgenti.

Pietro Savorgnan di Brazzà  è passato alla storia come un personaggio singolare dell’età  coloniale. Già  conosciuto per essere lontanissimo da Stanley e dagli altri esploratori bianchi dell’epoca per i suoi metodi non violenti e per la sua repulsione verso lo sfruttamento coloniale, divenne protagonista di un periodo difficile per l’imperialismo francese fino a rivelarsi personaggio scomodo per la politica coloniale del suo governo, è stato l’unico esploratore europeo nella storia coloniale a conquistare un impero senza spargimenti di sangue, con la fiducia e la pace. Rientrando in Francia da un nuovo viaggio in Africa, nel 1905, morì a Dakar.

Brazzaville (citta di Brazzà)

Brazzaville contrariamente a molte altre città fondate da colonialisti che si sono fatti strada con il ferro e il fuoco, è l’unica capitale nel continente africano, a conservare il nome del suo fondatore Pietro Savorgnana di Brazzà.

Nel 1880, grazie ad un accordo raggiunto con il capo di una tribù del luogo, il re Makoko, pose le basi per la fondazione della città che, successivamente venne chiamata Brazzaville, ora capitale della Repubblica del Congo.

L’amicizia fra Brazzà e Makoko offrì al Congo l’unico momento luminoso nel tragico oscurantismo della sua storia coloniale. Molti congolesi parlano di Brazzà come del loro “antenato bianco”, e sono molto orgogliosi dell’incontro avvenuto tra questi due illustri personaggi.

Nella stessa città di Brazzaville gli furono dedicate l’università, la via principale e un liceo. Il 6 dicembre 2005 fu posata la prima pietra del mausoleo destinato a ospitare le sue spoglie nella capitale del Congo. Il 3 ottobre 2006 Francia e Congo hanno tributato un solenne omaggio all’esploratore, in una cerimonia a cui hanno partecipato re, tribù e capi di Stato, e durante la quale le spoglie di Pietro Savorgnan di Brazzà, traslate da Algeri, sono state deposte in un fastoso mausoleo, il Memorial di Brazzaville, centro della cultura e della memoria della Repubblica del Congo.

Il 6 ottobre 2014 Corrado Pirzio Biroli, figlio di Detalmo Pirzio Biroli, discendente di Pietro Savorgnan di Brazzà, è stato ricevuto dal capo di Stato Denis Sassou Nguesso a Brazzaville per siglare il gemellaggio culturale con il Museo Storico Pietro di Brazzà Savorgnan, volto a tenere vivo lo scambio culturale tra Congo e Friuli.

Francobolli commemorativi di Pietro Savorgnan di Brazzà

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