SVILUPPO IN AFRICA: GIA PREVISTO DA BERLUSCONI NEL 2017

Berlusconi: “Serve un piano Marshall per l’Africa o ci sarà un’invasione”

Già nel 2017 il Cavalier Berlusconi aveva detto la sua su come risolvere il problema della immigrazione da parte dei popoli africani verso l’Europa ipotizzando un gigantesco piano di sviluppo per il continente africano.

Del Cavalier Berlusconi se ne sono dette di tutti i colori nel passato ma non si può dire che non sia una personaberlusconi-svilluppo-adfrica-centrale-investire-africa che non ha avuto successo nella vita.

La dimostrazione è perfettamente evidente se guardiamo l’impero delle televisioni che ha creato negli anni e tutti gli altri investimenti che ha fatto nella sua vita che lo hanno portato ad essere uno degli uomini più ricchi del mondo.

Siamo nel anno 2017 il cavalier Berlusconi prima del vertice del Ppe esordisce con una frase che poi sintetizza in una frase quello che anche la banca mondiale e l’FMI hanno previsto:

“Senza un grande piano Marshall per l’Africa, l’Europa corre il rischio di essere invasa dai sei miliardi di persone che vivono nella miseria”

Ma che cosa era il piano Marshal?

Il Piano Marshall, ufficialmente chiamato piano per la ripresa europea (“European Recovery Program“), fu annunciato in un discorso del segretario di Stato statunitense George Marshall, il 5 giugno 1947 all’Università di Harvard. A seguito della sua attuazione, fu uno dei piani politico-economici statunitensi per la ricostruzione dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale. Questo piano consisteva in uno stanziamento di 13.3 miliardi di dollari.

A distanza di 2 anni da questa profetica frase del Cavaliere Berlusconi vediamo il continente Africano con uno sviluppo a macchie di leopardo, in cui ci sono fame e carestie quando è uno dei pochi continente del pianeta in cui si possono ottenere ben 3 raccolti all’anno.

Assistiamo inoltre al fatto che il flusso migratorio di persone che cercano il benessere e un nuovo mondo dove vivere al riparo dalle guerre, dalla siccità, dalla fame e dall’emarginazione sociale continua a ritmo incessante.

E sempre più importante che l’Italia faccia la sua parte in collaborazione con L’Europa come ha detto anche il Premier Conte per eliminare le cause di questa immigrazione di proporzioni Apocalittiche.

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