Il Presidente Sergio Mattarella Visita il Camerun – 2017

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Di seguito trovi alcuni pezzi dell’intervista rilasciata a Vita dalla ex ambasciatrice Italiana in Camerun Samuela Isopi che potete leggere integralmente su VITA, se vuoi alla fine dell’articolo trovi anche il video delle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

Qui sotto un estratto per comprendere al meglio le opportunità che gli  imprenditori Italiani hanno sia dal punto di vista economico che strategico.

Ricordo che Il Camerun è un paese in una posizione strategica, con accesso esente dazi doganali verso ben 40 paesi africani (punto Franco).

la dott.sa Samuela Isopi dice: Durante la visita del presidente Mattarella nel 2016, la controparte camerunense ci ha chiesto di rafforzare la cooperazione economica tra l’Italia e il Camerun, che poi è la condizione sine qua non dello sviluppo del settore privato locale e della capacità ad attrarre nuovi investitori stranieri. Con questa missione, vogliamo favorire l’incontro tra il settore privato camerunense con quello italiano e convincere gli imprenditori del nostro paese a investire in questo paese, nonostante i problemi che sussistono.

 

Il Camerun, come io credo il resto dell’Africa, ha bisogno di più commercio, di più economia, per creare posti di lavoro per i giovani e generare reddito. La cooperazione allo sviluppo da sola non basta e dovrebbe essere più orientata a favorire lo sviluppo dell’economia, attraverso il sostegno all’ impresa privata, la formazione delle capacità

map-del-camerun-150x150umane e il trasferimento di know-how. Sono le due cose che i camerunesi ci hanno chiesto: più impresa e più formazione di qualità anche in loco. Non più aiuti.

Infatti il Camerun è spesso criticato per la sua assenza di good governance e una corruzione molto diffusa. Come convincere imprenditori ad investire in un paese dalle potenzialità così inespresse?

Più si promuove un sistema in cui le aziende non vengono soltanto a vendere le loro tecnologie o merci, ma favoriscono un business pulito attraverso partenariati di successo, più si alzano le possibilità di migliorare la governance del paese.

L’esperienza dell’Europa e dell’Asia ci dimostrano che lo sviluppo economico sta alla base di tutto, soprattutto della società. In Camerun ho incontrato imprenditori, giovani e non, di grandissimo talento, che vanno sostenuti.

A differenza di altri paesi partner africani, il Camerun gode di un settore privato dinamico e di una classe imprenditoriale competente, che non si limita alle grandi multinazionali. Dobbiamo guardare alle piccole e medie imprese, che poi sono l’alleato più prezioso per lottare contro la disoccupazione, special modo quella giovanile e consentire al Camerun di sfruttare le sue enormi potenzialità per promuovere un’industria di trasformazione.presidente Sergio Mattarella Italia e presidente Paul Biya Camerun - 2016 visita ufficile in Camerun

L’Italia, con la sua storia imprenditoriale, è un partner ideale che può favorire questa svolta e inculcare una nuova cultura di business. Se scoraggiamo le imprese italiane ed europee ad investire, a fare affari, non aiuteremo mai il paese a sviluppare una cultura degli affari e una governance sana.

La cooperazione allo sviluppo da sola non basta e dovrebbe essere più orientata a favorire lo sviluppo dell’economia, attraverso il sostegno all’impresa privata, la formazione delle capacità umane e il trasferimento di know-how.

Nella sua visita il presidente Mattarella inoltre ha visitato anche il COE – Centro Orientamento Educativo di Mbalmayo che da mezzo secolo promuove progetti di sviluppo locale.

Presidnete Mattarella al COE in Camerun

Il COE è un’associazione fondata da don Francesco Pedretti nel 1959 che opera nel Paese africano per lo sviluppo del dialogo e della solidarietà da quasi cinquant’anni. L’organizzazione non governativa nata in Valsassina – e riconosciuta tale dal 1974 – ha sposato vari progetti nei settori dell’educazione, della sanità, della cultura e dell’ambiente in diverse nazioni del mondo tra cui Congo, Bangladesh e Guatemala.

Ma è proprio in Camerun che la presenza del COE ha assunto una dimensione d’impegno “storica”. A partire dagli anni Settanta infatti l’associazione ha stretto rapporti con le diocesi del Paese e ha inviato i primi volontari per la realizzazione di un centro di promozione sociale a Mbalmayo, nella parte sud ovest del Paese. Da allora il COE ha realizzato scuole (materne, primarie ma anche superiori), centri giovanili e ospedali per un totale di 105 progetti realizzati grazie al lavoro di professionisti, volontari (tra cui 160 italiani) e collaboratori locali.

Il presidente Sergio Mattarella nella sua visita non ha fatto mancare il suo messaggio di pace e fratellanza guarda subito il Video

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